Insieme per dare un colpo mortale al centralismo romano
Ultimo aggiornamento (Martedì 08 Aprile 2008 21:50) Martedì 08 Aprile 2008 18:20
Si è conclusa da poche ore la cerimonia che questa mattina a Pontida ha visto giurare i candidati della Lega Nord alla prossime elezioni politiche. "Sferreremo un colpo mortale al centralismo canaglia romano", ha detto Umberto Bossi durante il suo intervento. "Siamo stanchi di essere derisi, derubati, schiacciati dal centralismo di Roma. Attaccheremo", ha incalzato il leader del movimento fra gli applausi. "Noi rappresentanti dei popoli padani giuriamo di difendere i nostri popoli dal centralismo romano, che come tutti i centralismi è un centralismo canaglia", ha ripetuto Bossi. "Lo facciamo non solo per vincere un'elezione. Gli uomini della Lega si sono messi insieme per la libertà, non solo per vincere un'elezione". Poco prima del discorso del Capo, i rappresentanti dei popoli padani erano intervenuti, dal Sud Tirolo alla Lombardia, dal Piemonte al Veneto, con dei brevi interventi in dialetto: "E' stato emozionante sentire parlare nelle varie lingue dei popoli padani - ha detto poi il segretario -, vuol dire che c'è qualcosa di forte e di profondo. Le coscienze sopite ora si sono svegliate e mai più si addormenteranno".
Federalismo fiscale primo atto del Governo - A margine della manifestazione di Pontida, Umberto Bossi si è intrattenuto con i cronisti, scambiando alcuni commenti sui fatti politici d'attualità. Ha confermato la sua disponibilità a tornare a ricoprire la carica di ministro: "Mi costringeranno a farlo - ha scherzato - con il fucile in mano". Poi, ha annunciato che il primo provvedimento del nuovo Esecutivo, "sarà il federalismo fiscale, perché è giusto che una parte dei soldi rimangano sul territorio che li ha prodotti". Secondo il segretario stiamo attraversando una congiuntura economica molto difficile: "La crisi c'è - osserva - ma noi abbiamo le soluzioni giuste per affrontarla. Se invece venisse la sinistra, sarebbe un dramma".
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No al rinvio del voto
Ultimo aggiornamento (Martedì 08 Aprile 2008 21:44) Martedì 08 Aprile 2008 15:58
“Un eventuale rinvio delle elezioni Politiche rappresenterebbe un danno economico enorme per il rinnovo di tutte le operazioni elettorali, ma questo sarebbe ancora niente rispetto al danno di un Paese che continua ad essere senza Governo o peggio ancora governato da Prodi ovvero il presta nome di Veltroni. Pertanto questa è un’ipotesi assolutamente da respingere". Lo afferma il coordinatore delle segreterie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, in risposta alla richiesta di rinvio del voto avanzata dalla Democrazia Cristiana, lista recentemente riammessa alle consultazioni dal Consiglio di Stato.
" Diversamente da quanto sostiene Veltroni - continua l'esponente del Carroccio - il problema non è certo della coalizione a lui contrapposta: l’unico vero responsabile della situazione che si è venuta a creare è il ministero dell’Interno, che si è ben guardato dal respingere i simboli delle tante leghe fantasma, salvo respingere questo simbolo invece poi riammesso dal Consiglio di Stato. Le responsabilità dell’accaduto sono di questo Governo e quindi anche di Veltroni”.
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